Il bisessuale Julio Cortázar

Julio Cortázar era bisessuale e per questo motivo contrasse l’Aids e morì.

Oggi l’internet – Rivista Studio – pubblica un servizio su Harold Bloom, critico letterario di una certa rilevanza, professore emerito a Yale, solennità accademiche qui e là, otto decadi e un lustro in funzione della letteratura dalla quale ha cavato idee chiarissime e giudizio caustico.

Harold Bloom sembra Borges ma più ebreo, più conformista e meno cieco.

No, va beh.

Per dire che Bloom e Borges condividono affinità letterarie, sono quel lettore, quella letteratura (Shakespeare, Alighieri, Cervantes e i tedeschi e gli inglesi e i francesi e pochissime donne), quel classicismo, quel formalismo.

La bomba viene calata in una miscellanea saggistica a tema Cortázar, collana Bloom’s Modern Critical Views, in cui Harold Bloom, in verità, si limita a un’introduzione di un paio di pagine – per poi lasciare spazio ad alcuni dei più attenti ermeneuti cortazariani (Jaime Alazraki, tra gli altri) e ad amici del Nostro (Mario Vargas Llosa) – ma che bastano e che avanzano per prendere la mira.

La faccenda dell’Aids quale causa della morte di Cortázar è niente nuova.

Ne abbiamo già parlato.

Nel 1981 Cortázar soffrì di un’emorragia interna, allo stomaco. Si rese necessaria la trasfusione di 2 litri e mezzo di sangue presso un ospedale provenzale. Sangue proveniente dalla Croce Rossa. Poco dopo la trasfusione lo scrittore accusa nuovi sintomi: diarrea, febbre, sarcoma di Kaposi. Assieme all’amica scrittrice uruguaiana Cristina Peri Rossi (la quale, in seguito, diffonderà la storiella che state leggendo) consulta numerosi specialisti e tutti sembrano escludere un cancro attribuendo la colpa a un retrovirus non meglio identificabile. Nel 1984 Cortázar muore di leucemia. Nel 1985 si “comincia a morire di Adis”. Nel 1993, in Francia, scoppia lo scandalo del sangue infetto. Coinvolta anche la Croce Rossa. François Gros, biologo di fama internazionale, direttore dell’istituto Pasteur di Parigi dal 1976 al 1982, ammise che fino al 1985 i poteri pubblici ritardarono l’introduzione di controlli Aids nelle donazioni di sangue.

Fine della storia.

Noialtri lettori ci siamo divertiti a parlare di un finale aperto e sai che novità, a fare di questi giochini, divertirci con poco.

Bloom, fiorellino, non si capisce da dove salti fuori con la bisessualità.

(gli Axolotl sono bisessuali?, la scena Helen-Celia in Componibile?, il personaggio omosessuale *non ricordo il nome* ne Il viaggio premio?).

Cortázar bisessuale, che andrebbe benone.

Andrebbe sicuramente benone per i canoni latinoamericani del Secolo Corta ché gli anni passano e le vedute si allargano, lo diceva anche Borges.*

 

* Una battuta del tutto fuori luogo. (Solo cuori per JLB)

1 reply
  1. Enrico Brega
    Enrico Brega says:

    Il “marmoreo” Harold Bloom, come viene definito dai più. E anche, immodestamente, da me. Basta leggere il suo Canone.

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