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tomba Cortazar

Niente morgue per Julio Cortázar

Primi giorni di febbraio, Parigi, 1984.

Julio Cortázar, Aurora Bernárdez e Saul Yurkievich sono andati in macchina fino alla Bibliothèque de l’Arsenal. Cortázar è parecchio malato. Vorrebbe congedarsi da quella biblioteca, rifugio privilegiato, tana e conforto e simbolo del suo trascorso parigino. È un edificio alto, manca l’ascensore e di fare le scale a piedi non se ne parla proprio. Entra Aurora, dunque. Obiettivo: seguire le istruzioni del cronopio, riferire se la biblioteca è come sempre, salire, girare, osservare, scendere e raccontare. Julio e Saul restano parcheggiati in macchina. Julio è cosciente della situazione. Guarda Saul e dice a Saul che avrebbero dovuto spiegargli la gravità della faccenda, è offeso e amareggiato. Se l’avessi saputo, Saul, se l’avessi saputo avrei vissuto diversamente i miei ultimi anni. Read more

Montparnasse Cortazar

L’importanza degli accendini sulle tombe. Una storia vera

Dodici mesi fa, accendino in mano, uccellini che parevan gatti sugli alberi del cimitero di Montparnasse, Ville Lumière, immediate vicinanze dell’eterno riposo di Julio Cortázar e Carol Dunlop.

Epicuro, trecento anni prima di Cristo, diceva che la morte non esiste perché quando ci siamo noi non c’è la morte e quando c’è la morte non ci siamo noi.

Ecco, per dirla come Epicuro, Cortázar e io non esistiamo l’uno per l’altro perché tutto quello che abbiamo in comune è l’anno in cui lui è morto e io sono nato, 1984.

Tra febbraio e agosto corrono sei mesi, sicché, diciamolo pure: non c’è mai stato un mondo sensibile in cui ho coabitato, convissuto, coesistito con Julio Cortázar. Read more

letteratura latinoamericana

Perché ci piace la letteratura latinoamericana?

Vecchie spugne cortázariane: buongiorno!

Eccoci a febbraio, un mesto mese per noialtri adepti, un po’ di numeri: tra sette giorni saranno trent’anni dalla morte del centenario di Banfield: 12 febbraio 1984, non ero ancora nato.

Ma ricacciamo indietro i cattivi pensieri e domandiamoci per quale motivo ci piaccia così tanto la letteratura latinoamericana.

Perché è un inganno dello spazio-tempo, perché è un’altra possibile letteratura europea, a testa in giù. Read more

julio cortazar

Cent’anni di Julio Cortázar

i primi cento anni di Julio Cortázar valgon bene un blog, cavolino.

abbiamo una decina di mesi per festeggiarlo, scrivendo di lui, dei suoi libri e delle nostre esperienze di lettori di Julio Cortázar.

lo farò attraverso una rubrica su quella gran figata di Finzioni Magazine e poi assieme, molto assieme, tutti i contributi possibili e immaginabili del “Julio Team” sparso lungo lo Stivale e quello che ci verrà in mente: letture collettive, traduzioni, concerti di musica jazz, concerti di musica classica, film, quello di Michelangelo Antognoni e quell’altro scritto con Ignacio Tankel, qualsiasi cosa, insomma, qualsiasi cosa omaggi quel fenomeno che all’anagrafe faceva Julio Florencio Cortázar Descotte. Read more