Regni dimenticati

Regni dimenticati. Viaggio nelle religioni minacciate del Medio Oriente

Regni dimenticati. Viaggio nelle religioni minacciate del Medio Oriente | Gerard Russell | Adelphi

La prima volta che ho letto che un libro può essere molti libri ero alle prese con Rayuela di Julio Cortázar.

(e sappiamo com’è andata a finire).

Regni Dimenticati di Gerard Russell è un libro che è molti libri. Read more

Video Killed the Borges Star

14 giugno 2016, trentennale della morte di Borges. Questo articolo è uscito su Finzioni Magazine.

Un paio di settimane fa ho cominciato The Americans, su Netflix. È la storia di una coppia di spie russe che vive negli Stati Uniti, in incognito, durante gli anni della guerra fredda. In realtà, non ho visto che una mezza dozzina di episodi. In uno dei primi – forse il pilot – l’uomo, il marito, Miša aka Phillip, pensa di cedere alle pressioni del controspionaggio yankee e diventare americano anche nella sostanza, oltre che nella forma. Il suo credo comunista pare flebile e dalle parti di Washington non si sta malaccio. Funzionalmente al racconto, la donna, la moglie, Nadežda aka Elizabeth, contrappone un fervente socialismo. Read more

caro diario

Caro Diario | puntata zero

DISCLAIMER: Amiche, Amici: oggi inizia “Caro Diario”, una rubrica a cadenza random dove parlo dei libri che leggo e dove fornisco i link per l’acquisto dei libri che leggo. Read more

Rodrigo Hasbún

Amabili fughe: intervista a Rodrigo Hasbún

Lo scorso 14 maggio, al salone del libro di Torino, ho intervistato Rodrigo Hasbún, scrittore boliviano. Il suo libro, Andarsene, tradotto da Giulia Zavagna per i tipi di edizioni sur, è una gran bomba. Il pezzo è uscito su Finzioni Magazine, qui sotto lo trovi in versione integrale.  Read more

il vangelo secondo Marco

Il vangelo secondo Marco, Borges

Da qualche settimana sono un abbonato Wolf, newsletter e gruppo di discussione dedicati ai professionisti della comunicazione.

Lo scorso 27 aprile, in un articolo pubblicato da TvBlogo, fonte anonima rivela di ricevere emolumenti (100 euro) in cambio di tweet a commento di programmi televisivi.

Perché?

Perché “fonte anonima” è una influencer, ovvero un profilo con seguito quantitativamente rilevante e sul quale è in grado – pare – di determinare condizionamento intellettuale.

Questo parlare di influencer mi ha fatto venire in mente il più grande influencer di tutti i tempi, che continua a esercitare con successo: Gesù di Nazaret. Read more

libri Borges

Il migliore amico di Borges

Questa è la prima parte di un articolo uscito per Finzioni Magazine. Qui intero. Qui la seconda parte. Qui la terza parte.

[…] Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l’autore fosse tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira. […].
(Il giovane Holden, Jerome David Salinger)

“Poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira”.
Figuriamoci. Applicato ai fattori Jorge Luis Borges, Julio Cortázar oppure Roberto Bolaño il ragionamento avrebbe coinciso con un’accelerazione drastica del concetto e del reato di stalking e con il mio arresto.
Ma loro ne avevano ben donde. Loro si chiamavano Adolfo, Paco e Mario e sono stati per Borges, Cortázar e Bolaño quella persona e quell’amico: il migliore. Read more

libri Cortazar

Il migliore amico di Cortázar

Questa è la seconda parte di un articolo uscito per Finzioni Magazine. Qui intero. Qui la prima parte. Qui la terza parte.

[…] Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l’autore fosse tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira. […].
(Il giovane Holden, Jerome David Salinger)

“Poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira”.
Figuriamoci. Applicato ai fattori Jorge Luis Borges, Julio Cortázar oppure Roberto Bolaño il ragionamento avrebbe coinciso con un’accelerazione drastica del concetto e del reato di stalking e con il mio arresto.
Ma loro ne avevano ben donde. Loro si chiamavano Adolfo, Paco e Mario e sono stati per Borges, Cortázar e Bolaño quella persona e quell’amico: il migliore. Read more

Bolano 2666

Il migliore amico di Bolaño

Questa è la terza parte di un articolo uscito per Finzioni Magazine. Qui intero. Qui la prima parte. Qui la seconda parte.

[…] Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l’autore fosse tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira. […].
(Il giovane Holden, Jerome David Salinger)

“Poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira”.
Figuriamoci. Applicato ai fattori Jorge Luis Borges, Julio Cortázar oppure Roberto Bolaño il ragionamento avrebbe coinciso con un’accelerazione drastica del concetto e del reato di stalking e con il mio arresto.
Ma loro ne avevano ben donde. Loro si chiamavano Adolfo, Paco e Mario e sono stati per Borges, Cortázar e Bolaño quella persona e quell’amico: il migliore. Read more

tomba Cortazar

Niente morgue per Julio Cortázar

Primi giorni di febbraio, Parigi, 1984.

Julio Cortázar, Aurora Bernárdez e Saul Yurkievich sono andati in macchina fino alla Bibliothèque de l’Arsenal. Cortázar è parecchio malato. Vorrebbe congedarsi da quella biblioteca, rifugio privilegiato, tana e conforto e simbolo del suo trascorso parigino. È un edificio alto, manca l’ascensore e di fare le scale a piedi non se ne parla proprio. Entra Aurora, dunque. Obiettivo: seguire le istruzioni del cronopio, riferire se la biblioteca è come sempre, salire, girare, osservare, scendere e raccontare. Julio e Saul restano parcheggiati in macchina. Julio è cosciente della situazione. Guarda Saul e dice a Saul che avrebbero dovuto spiegargli la gravità della faccenda, è offeso e amareggiato. Se l’avessi saputo, Saul, se l’avessi saputo avrei vissuto diversamente i miei ultimi anni. Read more

julio cortazar

Quando Cortázar non era Cortázar

Amiche, Amici, Simpatizzanti: buon anno!

Lo sapete qual è stato l’ultimo libro che ho letto nel 2015? È stato I Re di Julio Cortázar. Un libro che non avevo mai letto e che – chissà – avevo sottovalutato. Un libro la cui genesi è parecchio Cortázar.

Leggenda narra che a bordo di un colectivo – piccolo ed economico autobus argentino – Julio Cortázar sentì la presenza di qualcosa di insolito e che infine si rilevò pura mitologia greca. Il mito del Minotauro: Teseo, Arianna, il labirinto, quella roba lì. Ma al rovescio. E allora il Minotauro diventa l’artista, l’eccentrico, lo straordinario che la società si affretta a relegare, rinchiudere, circoscrivere e, finalmente, uccidere. Attraverso Teseo, braccio armato dello Stato, al soldo di Minosse, il Re. Read more