Montparnasse Cortazar

L’importanza degli accendini sulle tombe. Una storia vera

Dodici mesi fa, accendino in mano, uccellini che parevan gatti sugli alberi del cimitero di Montparnasse, Ville Lumière, immediate vicinanze dell’eterno riposo di Julio Cortázar e Carol Dunlop.

Epicuro, trecento anni prima di Cristo, diceva che la morte non esiste perché quando ci siamo noi non c’è la morte e quando c’è la morte non ci siamo noi.

Ecco, per dirla come Epicuro, Cortázar e io non esistiamo l’uno per l’altro perché tutto quello che abbiamo in comune è l’anno in cui lui è morto e io sono nato, 1984.

Tra febbraio e agosto corrono sei mesi, sicché, diciamolo pure: non c’è mai stato un mondo sensibile in cui ho coabitato, convissuto, coesistito con Julio Cortázar. Read more

julio cortazar

Cent’anni di Julio Cortázar

i primi cento anni di Julio Cortázar valgon bene un blog, cavolino.

abbiamo una decina di mesi per festeggiarlo, scrivendo di lui, dei suoi libri e delle nostre esperienze di lettori di Julio Cortázar.

lo farò attraverso una rubrica su quella gran figata di Finzioni Magazine e poi assieme, molto assieme, tutti i contributi possibili e immaginabili del “Julio Team” sparso lungo lo Stivale e quello che ci verrà in mente: letture collettive, traduzioni, concerti di musica jazz, concerti di musica classica, film, quello di Michelangelo Antognoni e quell’altro scritto con Ignacio Tankel, qualsiasi cosa, insomma, qualsiasi cosa omaggi quel fenomeno che all’anagrafe faceva Julio Florencio Cortázar Descotte. Read more