Componibile 62

COMPONIBILE 62

Componibile 62 Julio Cortázar | Questa è la recensione di Componibile 62 scritta “a caldo” e pubblicata su Finzioni, nel 2015, appena dopo l’uscita del libro. La recensione è strettamente legata ai link proposti (il mio primo e ancora ultimo tentativo in tal senso), che paiono avere degli anchor text assurdi, quantomeno strani, e infatti lo sono, assurdi e strani. (Ma se hai letto il libro, o se lo leggerai, ecco, i link sono altrettante entrate oppure altrettante uscite di un libro che non finirai mai di leggere perché, banalmente, la fine non c’è) (e magari i link ti sembreranno meno assurdi) (non ci giurerei). Read more

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L’ISOLA A MEZZOGIORNO

Una lettrice del blog ha chiesto un approfondimento su L’isola a mezzogiorno, racconto di Julio Cortázar. E io sono stato ben felice di. Se hai una curiosità, una domanda, una richiesta a tema letteratura latinoamericana, a tema Borges, Cortázar, Bolaño, ma anche Onetti, Rulfo, Arlt, ma anche Asturias, Marquez, Parra, ma anche un vaglia, quello che ti pare, insomma: scrivimi a meregalli.andrea@gmail.com: rispondo sempre. Read more

L’INCREDIBILE E TRISTE STORIA DEL CANDIDO JULIO E DEL SUO NONNO INABISSATO

Si chiamava Luis Descotte Jourdan ed era il padre della madre di Julio Cortázar.

Lavorava per la Compañia Nacional del Muebles ed era il figlio del padrone, Marius Descotte, il bisnonno di Cortázar, decoratore e restauratore, stabilitosi a Buenos Aires alla fine del XIX secolo, per affari. Venivano dalla Francia, i Descotte, e facevano i soldi. Read more

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75 libri gratis su Julio Cortázar

L’iniziativa è della Biblioteca Miguel de Cervantes Saavedra, biblioteca virtuale nata nel 1999 in seno a un progetto di digitalizzazione del patrimonio bibliografico, documentale e critico della letteratura in lingua spagnola. Questi signori, per farla molto breve, mettono a disposizione gratuitamente 75 testi di ermeneutica cortazariani in pdf. Proprio così: 75 libri (ma sarebbe più corretto parlare di brevi saggi) sulla letteratura di Julio Cortázar. (Alcuni (3) sono testi dello stesso Cortázar, anche già tradotti in Italia). Read more

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Il migliore amico di Cortázar

Questa è la seconda parte di un articolo uscito per Finzioni Magazine. Qui intero. Qui la prima parte. Qui la terza parte.

[…] Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l’autore fosse tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira. […].
(Il giovane Holden, Jerome David Salinger)

“Poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira”.
Figuriamoci. Applicato ai fattori Jorge Luis Borges, Julio Cortázar oppure Roberto Bolaño il ragionamento avrebbe coinciso con un’accelerazione drastica del concetto e del reato di stalking e con il mio arresto.
Ma loro ne avevano ben donde. Loro si chiamavano Adolfo, Paco e Mario e sono stati per Borges, Cortázar e Bolaño quella persona e quell’amico: il migliore. Read more

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Niente morgue per Julio Cortázar

Primi giorni di febbraio, Parigi, 1984.

Julio Cortázar, Aurora Bernárdez e Saul Yurkievich sono andati in macchina fino alla Bibliothèque de l’Arsenal. Cortázar è parecchio malato. Vorrebbe congedarsi da quella biblioteca, rifugio privilegiato, tana e conforto e simbolo del suo trascorso parigino. È un edificio alto, manca l’ascensore e di fare le scale a piedi non se ne parla proprio. Entra Aurora, dunque. Obiettivo: seguire le istruzioni del cronopio, riferire se la biblioteca è come sempre, salire, girare, osservare, scendere e raccontare. Julio e Saul restano parcheggiati in macchina. Julio è cosciente della situazione. Guarda Saul e dice a Saul che avrebbero dovuto spiegargli la gravità della faccenda, è offeso e amareggiato. Se l’avessi saputo, Saul, se l’avessi saputo avrei vissuto diversamente i miei ultimi anni. Read more

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Quando Cortázar non era Cortázar

Amiche, Amici, Simpatizzanti: buon anno!

Lo sapete qual è stato l’ultimo libro che ho letto nel 2015? È stato I Re di Julio Cortázar. Un libro che non avevo mai letto e che – chissà – avevo sottovalutato. Un libro la cui genesi è parecchio Cortázar.

Leggenda narra che a bordo di un colectivo – piccolo ed economico autobus argentino – Julio Cortázar sentì la presenza di qualcosa di insolito e che infine si rilevò pura mitologia greca. Il mito del Minotauro: Teseo, Arianna, il labirinto, quella roba lì. Ma al rovescio. E allora il Minotauro diventa l’artista, l’eccentrico, lo straordinario che la società si affretta a relegare, rinchiudere, circoscrivere e, finalmente, uccidere. Attraverso Teseo, braccio armato dello Stato, al soldo di Minosse, il Re. Read more

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Il bisessuale Julio Cortázar

Julio Cortázar era bisessuale e per questo motivo contrasse l’Aids e morì.

Oggi l’internet – Rivista Studio – pubblica un servizio su Harold Bloom, critico letterario di una certa rilevanza, professore emerito a Yale, solennità accademiche qui e là, otto decadi e un lustro in funzione della letteratura dalla quale ha cavato idee chiarissime e giudizio caustico.

Harold Bloom sembra Borges ma più ebreo, più conformista e meno cieco.

No, va beh.

Per dire che Bloom e Borges condividono affinità letterarie, sono quel lettore, quella letteratura (Shakespeare, Alighieri, Cervantes e i tedeschi e gli inglesi e i francesi e pochissime donne), quel classicismo, quel formalismo. Read more

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L’incestuoso Julio Cortázar

E insomma, anche la quinta stagione di Game of Thrones è terminata.

Dimenticata, ormai, vedasi i social network, dov’è stata cannibalizzata da qualcosa di particolarmente atteso.

Game of Thrones è quella serie televisiva un po’ fantasy e un po’ medievale che ha toccato vertici narrativi straordinari specialmente nella prima e nella seconda stagione.

Game of Thrones è quella serie televisiva dove, tra le altre robe, un fratello e una sorella consumano un rapporto incestuoso e restituiscono 3 figli e nemmanco uno con la coda di porcello, anzichennò, tutti piuttosto biondi e carucci e con buona pace di donna Ursula.

L’incesto, un macrotema in tutte le salse, da Edipo (dov’è stata cannibalizzata da qualcosa di particolarmente atteso) a Cortázar. Read more

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Cinque racconti di Julio Cortázar

Oops… I did it again.

Dopo avere gerarchizzato arbitrariamente los cuentos di Jorge Luis Borges, non domo, ho messo le mani su cinque raccolte di racconti di Julio Florencio Cortázar Descotte e, per ogni libro, ho scelto un racconto, il mio preferito.

Il gioco ha subito alcuni accorgimenti (l’avrete notato miei amabili perdigiorno): non pescheremo dal mazzo – come la scorsa volta – ci dedicheremo a vomitare un coniglietto per ciascuno: un coniglietto per Bestiario un coniglietto per Le armi segrete un coniglietto per Tutti i fuochi il fuoco un coniglietto per Ottaedro un coniglietto per Tanto amore per Glenda.

Eccoli, i libri.

E se pensate di avere subodorato qualcosa, con la faccenda dei coniglietti, state subodorando male. Read more