Il vangelo secondo Marco, Borges

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Lo scorso 27 aprile, in un articolo pubblicato da TvBlogo, fonte anonima rivela di ricevere emolumenti (100 euro) in cambio di tweet a commento di programmi televisivi.

Perché?

Perché “fonte anonima” è una influencer, ovvero un profilo con seguito quantitativamente rilevante e sul quale è in grado – pare – di determinare condizionamento intellettuale.

Questo parlare di influencer mi ha fatto venire in mente il più grande influencer di tutti i tempi, che continua a esercitare con successo: Gesù di Nazaret.

E uomini quali Saulo di Tarso (San Paolo) e un gruppo di pescatori della Galilea. Un piccolo gruppo: i follower del Cristo erano pochi.

Per essere un influencer, indipendentemente dal numero di persone a cui ti rivolgi, occorre che qualcuno ti riconosca come tale, altrimenti – detta male – sei una persona che scrive dei tweet e che si ritrova 100 euro che non aveva nel portafoglio e che continua a fare la spesa con i buoni pasto, che peraltro è bellissimo.

Ma non è come essere Gesù, che credo sia ancora meglio.

L’equazione numero di follower uguale influencer mi sembra mal posta.

Prendiamo Il vangelo secondo Marco, uno splendido racconto di Borges contenuto in uno splendido libro di Borges che si intitola Il manoscritto di Brodie, pubblicato nel 1970.

Un uomo di trentatré, grande oratore e studente di medicina, trascorre un periodo di villeggiatura in campagna e si ritrova per una serie di vicende da solo con la famiglia del fattore. Gente piuttosto rude. Tra loro non c’è dialogo. Il protagonista, per superare l’impasse, legge dopocena il vangelo secondo Marco. E si fa crescere la barba. La famiglia del fattore si convince che sia il Cristo. Lo considerano un maestro. Lo viziano. Verso la fine del racconto, un venerdì, il capofamiglia chiede all’uomo: “Si salvarono anche i romani che lo piantarono alla croce?”. “Sì”. Lo stesso pomeriggio “inginocchiati sul pavimento di pietra, chiesero la sua benedizione” e successivamente lo maledicono e lo spingono al cospetto di una Croce costruita con le travi del capanno.

Benché questo racconto verta, secondo gli ermeneuti borgesiani, su altre dicotomie, mi sembra che ben si presti a descrivere il fenomeno influencer, o presunti tali.

E magari ti interessano altri racconti di Borges.

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