tomba Cortazar

Niente morgue per Julio Cortázar

Primi giorni di febbraio, Parigi, 1984.

Julio Cortázar, Aurora Bernárdez e Saul Yurkievich sono andati in macchina fino alla Bibliothèque de l’Arsenal. Cortázar è parecchio malato. Vorrebbe congedarsi da quella biblioteca, rifugio privilegiato, tana e conforto e simbolo del suo trascorso parigino. È un edificio alto, manca l’ascensore e di fare le scale a piedi non se ne parla proprio. Entra Aurora, dunque. Obiettivo: seguire le istruzioni del cronopio, riferire se la biblioteca è come sempre, salire, girare, osservare, scendere e raccontare. Julio e Saul restano parcheggiati in macchina. Julio è cosciente della situazione. Guarda Saul e dice a Saul che avrebbero dovuto spiegargli la gravità della faccenda, è offeso e amareggiato. Se l’avessi saputo, Saul, se l’avessi saputo avrei vissuto diversamente i miei ultimi anni. Read more